Dare forma a ciò che ancora non è. 

“La Chiaroveggenza” di Magritte è una di quelle immagini che, come una buona domanda , genera riflessioni e allena lo sguardo prospettico.
Trovo utile proporla come stimolo quando parliamo di futuro e di visione.  È un’immagine che invita a:

  • scoprire il potenziale nascosto nelle persone e nelle situazioni
  • andare oltre l’evidente
  • collegare l’oggi ai possibili scenari futuri
  • cogliere i segnali deboli e intuire i cambiamenti

Tuttavia, non è sempre facile proiettarsi in avanti : non tutti i momenti sono propizi ad alzare lo sguardo verso l’orizzonte.
Pressioni, sovraccarico, richieste di velocità;  bias, pensiero ancorato nell’oggi;  paure, pessimismo, ansia da incertezza; tutti elementi che possono zavorrarci e togliere ossigeno all’immaginazione. 

A volte, proprio come un pittore che si siede davanti alla tela, è necessario:

  • prendersi il tempo di  creare spazio mentale ed emotivo 
  • concedersi ascolto per recuperare la consapevolezza di chi siamo ora e di chi siamo stati 
  • lasciarsi ispirare da ciò che ancora non c’è. 

Questi momenti aiutano a coltivare apertura, curiosità, fiducia, ottimismo.

 Ci invitano ad avanzare con coraggio, a trovare nuovi equilibri  e dare colori e  forme al futuro. 

E quale momento migliore della fine dell’anno per immaginare il futuro che desideriamo?

#coaching  
#executivereflection
#leadership
#pensieroprospettico
#complessità