Ogni giorno facciamo molte azioni in maniera automatica, per abitudine: ci prepariamo il caffè appena alzati, in palestra usiamo sempre lo stesso armadietto, parcheggiamo nello stesso posto… Perché lo facciamo? E soprattutto, come possiamo cambiare queste abitudini se lo vogliamo?
Le abitudini nella vita quotidiana
Le abitudini sono comportamenti automatici che si sviluppano con la ripetizione. Quasi la metà delle nostre azioni quotidiane non è frutto di scelte consapevoli, ma di automatismi costruiti nel tempo.
A volte non ricordiamo nemmeno come o quando abbiamo iniziato a fare certe cose, ma continuiamo a farle perché il nostro cervello le ha codificate come percorsi familiari, sicuri, e soprattutto, a basso consumo energetico.
Le nostre abitudini definiscono chi siamo
Cambiarle non è solo una questione di forza di volontà, ma di strategia. Conoscere i meccanismi che regolano la formazione e la modifica delle abitudini è il primo gradino per impostare un percorso di modifica dei nostri comportamenti verso i cambiamenti desiderati.
Perché il cervello ama le abitudini
Le abitudini sono una forma di efficienza. Il nostro cervello le utilizza per risparmiare energia cognitiva: ogni volta che un comportamento diventa automatico, ci alleggeriamo dalla fatica di decidere se farlo o come farlo ogni volta da capo.
Le azioni abitudinarie rappresentano, nella nostra quotidianità, la scelta preferita perché sono la via più facile di agire. Sono comportamenti che abbiamo già sperimentato e che conosciamo, quindi richiedono meno sforzo cognitivo.
Come si forma o si modifica un’abitudine
Ogni abitudine nasce da un meccanismo ben preciso, che segue determinati passaggi che insieme danno origine al “ciclo dell’abitudine” (stimolo, comportamento, esito). Con la ripetizione dei passaggi l’attenzione diminuisce e l’automatismo cresce e si crea la nuova abitudine.
Modificare un’abitudine non è semplice, ma è possibile, seguendo alcuni passaggi fondamentali che andranno a disinnescare l’automatismo a favore di una ripresa del controllo e dell’attenzione.
Neuroscienze delle abitudini
Esistono due strategie comportamentali distinte, il comportamento controllato e il comportamento automatico. Nel cervello, questi due sistemi di comportamento si basano su circuiti distinti. Quando un comportamento viene ripetuto a lungo e diventa un’abitudine, il controllo cosciente diminuisce e l’azione si attiva in modo sempre più automatico.
Perché le abitudini di oggi definiscono chi saremo domani.
Autori: Irene Bursese e Isabella Giachetti ©