Ma cosa significa, in concreto, “vedere l’albero e la foresta”? Il confronto con Mattia mi ha ispirato questa riflessione.
In una conversazione recente mi ha raccontato della sua promozione. Con il nuovo ruolo sono arrivate responsabilità più ampie e un team più numeroso. Ha bisogno di essere riconosciuto non solo dalla sua squadra, ma anche dai colleghi esterni e dagli stakeholder con cui finora interagiva il suo precedente responsabile.
Per capire meglio con chi costruire relazioni strategiche, Mattia inizia a mappare graficamente i principali interlocutori. Carta e penna alla mano, segna sul foglio i contatti più ovvi: il management più vicino, i clienti principali, i colleghi con cui collabora regolarmente.
Man mano che riflette, individua contatti che gli erano stati finora meno evidenti: sponsor informali, tecnici, fornitori e partner esterni, collegamenti trasversali che hanno un ruolo importante nel flusso decisionale. E si ferma a guardare, tra sorpresa e interesse.
🔹 In questo modo, Mattia allena lo sguardo sistemico: osserva le parti del sistema, traccia le interconnessioni, vede i flussi di comunicazione e le reti che si influenzano reciprocamente.
🔹 Vedere il sistema gli permette di andare oltre la necessità di riconoscimento: vede dove si trova lui, acquisisce chiarezza sulle dinamiche in gioco e sulle persone con cui costruire alleanze strategiche. Sta sviluppando maggiore consapevolezza sistemica.

ma rischiamo di perdere di vista il quadro d’insieme.”

“A cogliere relazioni, connessioni e pattern.”
