Quante volte ci troviamo a fare mille cose contemporaneamente, convinti di essere super efficienti?
Poi arriva la sera, guardiamo indietro… e ci rendiamo conto di non aver concluso granché.
- Rispondiamo alle mail quando siamo in call.
- Inviamo messaggi mentre un collega ci parla.
- Facciamo una telefonata sistemando una presentazione.
Il risultato?
Il più delle volte ci sentiamo stanchi, prosciugati, con la sensazione di aver corso tutto il giorno… senza arrivare davvero da nessuna parte.
Il multitasking viene spesso celebrato come una competenza chiave per essere produttivi, ma può trasformarsi in una trappola.
Il nostro cervello non è progettato per gestire più attività complesse contemporaneamente. Ogni volta che passiamo da un compito all’altro, ci deconcentriamo, affatichiamo la mente e rallentiamo il ritmo.
Se invece riusciamo a fare una cosa per volta, ci rendiamo conto di quanto sia più efficace e fluido.
Ma come fare a rispettare questo approccio nel caos delle nostre giornate?
Possiamo allenare la pianificazione, la capacità di restare focalizzati e la comunicazione.
Sì, perché non basta organizzare bene l’agenda: bisogna anche proteggerla.
Proteggerla da interruzioni, da richieste dell’ultimo minuto, da noi stessi quando ci lasciamo travolgere dalle urgenze.
E qui entra in gioco anche la comunicazione interpersonale: utilizzare il “no” quando serve, stabilire dei confini chiari, spiegare le proprie necessità e priorità e gestire le aspettative degli altri.
Saper tutelare il nostro tempo è funzionale a mantenere un’armonia tra lavoro, relazioni e benessere personale e di conseguenza anche essere autenticamente più produttivi ed efficaci.
Autori: Irene Bursese e Isabella Giachetti ©