Intervista a M.B.Ambito Bancario

In che modo il pensiero prospettico è un punto di forza per l’Azienda?

Il settore bancario rappresenta oggi uno degli ambiti di più forte cambiamento rispetto alla tradizione. L’attenzione allo sviluppo di questa capacità è coerente con cultura manageriale di change management diffusa in azienda negli ultimi anni, cultura che si caratterizza per l’ascolto delle dinamiche sociali, economiche, di mercato per realizzare evoluzioni coerenti di strutture organizzative, progetti, competenze e comportamenti.

Cosa vi aspettavate che le persone apprendessero per la loro attività in banca? A che tipo di
funzione avete rivolto la formazione?


L’obiettivo della formazione al pensiero prospettico è stato di fornire tecniche e strumenti per capire e analizzare il contesto ed elaborare strategie innovative. La capacità è utile soprattutto ai manager e ai professional responsabili di funzioni o progetti innovativi e di sviluppo. La formazione infatti è stata rivolta a persone provenienti da diverse funzioni di sede quali il marketing, l’information technology, la formazione, l’organizzazione.

Quale valore aggiunto ha dato la progettazione “ad hoc”?


Per l’organizzazione di questo corso la progettazione “ad hoc” si è resa indispensabile per più motivi. Innanzitutto perché sul mercato della formazione non è facile trovare una formazione specifica su questo tema. Il pensiero prospettico è una abilità complessa, legata principalmente all’area innovativa delle capacità, ma correlata anche all’area relazionale, emozionale e intellettuale. In secondo luogo perché siamo convinti che un corso sia tanto più efficace quanto più è rispondente alla cultura organizzativa e alle esigenze dei partecipanti. Per questo, oltre ad un insieme di incontri con lo staff interno di Formazione Manageriale è stato organizzato un focus group, nel corso del quale si sono esplorati i diversi vissuti professionali e le aspettative dei partecipanti. Infine perché l’azienda ha provveduto alla mappatura delle competenze presenti all’interno dell’azienda, con la definizione dei diversi profili dei ruoli presenti e con la rilevazione delle competenze possedute dalle persone che ricoprono i ruoli, procedendo poi all’analisi dei gap di competenza individuali e di funzione. Su queste premesse ci sembrava necessaria una partnership per la co-progettazione di un intervento formativo che in numerosi casi ha costituito una delle risposte al piano di sviluppo individuale e personale su cui gran parte dei partecipanti stanno indirizzando il proprio impegno.

Come hanno risposto i partecipanti?

I partecipanti hanno risposto con un’apertura e una disponibilità al di là delle aspettative, probabilmente favorita dal clima disteso d’aula, facilitato dalla trainer Irene Bursese, che ha incoraggiato la libertà d’espressione, l’ascolto costruttivo e una metodologia attiva e partecipativa, talvolta anche ludica.

Che risultati avete ottenuto?

Le persone hanno riscoperto la potenza delle loro capacità percettive e intuitive, ma anche l’analisi e la visione allargata dei problemi e la capacità di prevedere scenari futuri. Hanno colto inoltre l’importanza di individuare segnali anche lievi di cambiamento e hanno compreso come i vincoli possano essere talvolta opportunità, grazie alla capacità di ampliare lo sguardo e di pensare creativamente.

Che cosa vi è piaciuto di più ?

Il fatto che il pensiero prospettico si è rivelato anche un potente catalizzatore dell’evoluzione personale e professionale dei partecipanti, tutto ciò in maniera superiore alle aspettative.

Irene Bursese© Contattami: info@inovia.it

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